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Perché allenario

Era tutto sparso. Così l'ho messo insieme.

Chi sono

Mi chiamo Michele Marino e vivo vicino a Torino. Nel 2016 ho fondato UltimateLab, un'agenzia che sviluppa siti web, e-commerce e applicazioni web su misura.

La corsa l'ho scoperta nel 2018. Ho cominciato come tante, tantissime persone: un po' di movimento per rimettermi in forma, i primi chilometri corsi piano, la prima «gara» di paese. Poi è arrivato quello che sembrava impossibile, i famosi 21,097 km: la prima mezza maratona, a Torino, nel 2021.

Quel primo traguardo «ufficiale» mi ha fatto capire quanto mi affascinassero le lunghe distanze. Da lì, il passo dalla mezza alla maratona è stato quasi automatico: la prima a Torino nel 2023, la seconda a Napoli nel 2025.

Oggi, tra un impegno e l'altro, mi piace allenarmi soprattutto per migliorarmi sulle mezze e sulle maratone. Senza trascurare la palestra, dove vado tre o quattro volte a settimana, e i consigli del personal trainer e della nutrizionista.

Michele Marino, il fondatore di allenario, con la medaglia della Torino City Marathon 2023 in piazza Castello
Michele Marino, il fondatore di allenario, all'arrivo della Torino City Marathon 2023 in piazza Castello
All'arrivo della Torino City Marathon 2023, in piazza Castello

Prima

Volevo pianificare le mie corse e incastrarle negli impegni di tutti i giorni, così ho cominciato a segnarle su un foglio Google. Poi è arrivata la curiosità di sapere quanti chilometri correvo in una settimana, in un mese, in un anno: e ho preso l'abitudine di scriverli ogni volta che tornavo a casa dopo la corsa.

Poi la palestra. Le schede di un personal trainer, in PDF, da stampare ogni settimana. Poi un altro personal trainer, altre schede, in formati diversi: per una seduta di sessanta minuti mi portavo in palestra tre fogli. Durante l'allenamento segnavo i carichi e, alla fine, scrivevo come mi ero sentito, a che ora mi ero allenato e cosa avevo mangiato quel giorno.

Ed era proprio lì che tornava l'altro cruccio: l'alimentazione. Il giorno in cui avevo spinto forte, cosa era successo? Stavo così bene per qualcosa che avevo mangiato, o solo perché mi ero allenato al mattino presto? E poi la dieta, da consultare giorno per giorno per organizzare i pasti e la lista della spesa.

Era tutto sparso: PDF, chat su WhatsApp, messaggi su Telegram, email, fogli Google. Ecco perché è nato allenario.

Poi

allenario fa quello che prima facevo a mano. Tiene il mio piano di corsa e mette accanto quello che era previsto e quello che ho fatto davvero, leggendo il file dell'orologio. Tiene la scheda della palestra e i carichi, seduta dopo seduta. Prende la dieta così com'è scritta e mi propone il menù della settimana, scegliendo solo fra le opzioni che mi hanno dato.

Il tutto in una pagina sola, che apro la mattina e mi dice cosa mi aspetta.

Cosa non fa

Non è un allenatore e non è un nutrizionista. Non inventa piani di corsa, schede o diete: usa quelli che mi hanno dato le persone che mi seguono. Il suo lavoro è aiutarmi a seguirli meglio, e a ricordarmi le domande da fare alla prossima visita.

Lo uso io per primo

allenario è nato per me, e lo uso io per primo, ogni giorno. Quello che c'è dentro c'è perché serviva a me. Quello che manca arriverà un po' alla volta, anche grazie a chi entra nella beta.

Michele MarinoFondatore di UltimateLab s.n.c.

Se ti ritrovi in questa storia, allenario è fatto anche per te.

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